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Referendum costituzionale 2026

Informativa

Categorie:
Comune

Data :

16 febbraio 2026

Referendum costituzionale 2026
Municipium

Descrizione

Con decreto del Presidente della Repubblica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026, è stato indetto il Referendum popolare confermativo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Le operazioni di voto si svolgeranno:

  • domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7 alle ore 23
  • lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 7 alle ore 15

Maggiori informazioni sono reperibili sul sito del Ministero dell'interno al link Referendum 22 e 23 marzo 2026 | Ministero dell‘Interno

Come si vota

Nel Referendum costituzionale, previsto dall’Articolo 138 della Costituzione, non è richiesto il quorum di partecipazione, l’esito del risultato è valido qualunque sia il numero dei votanti.

• Apponendo un segno sul “SÌ” si approva il testo di modifica della Costituzione.
• Apponendo un segno sul “NO” non si approva il testo di modifica della Costituzione.

Fac-simile della scheda di votazione (fonte Ministero dell’Interno)

Aperture straordinarie degli uffici per  tessere elettorali e carte di identità

Sono state predisposte aperture straordinarie degli uffici per consentire agli elettori di ottenere i documenti necessari per votare.

  • Venerdì 20 marzo: 8.00 – 18.00
  • Sabato 21 marzo: 8.00 – 18.00
  • Domenica 22 marzo: 7.00 – 23.00
  • Lunedì 23 marzo: 7.00 – 15.00

Designazione dei rappresentanti di lista

I partiti e i gruppi politici presenti in Parlamento (o che dispongono di almeno un eletto tra i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia), nonché i promotori del referendum, possono designare presso ciascun seggio due rappresentanti, uno effettivo e uno supplente.

Alle designazioni provvede una persona delegata dal partito, dal gruppo politico o da ciascun gruppo di promotori del referendum.
La persona delegata deve essere munita di mandato autenticato da notaio, conferito da almeno uno dei promotori di ciascun referendum, oppure per i partiti e gruppi politici, dal presidente, dal segretario, o da altro organo o figura organizzativa competente a livello: provinciale, regionale o nazionale, o anche di livello parlamentare. Alle designazioni, ovviamente, i presidenti i segretari o altri organi nazionali o parlamentari dei partiti ed i singoli promotori del referendum possono provvedere anche direttamente.

Le designazioni:

  • devono essere redatte in carta libera;
  • devono riportare la firma autenticata da uno dei soggetti indicati all’art. 14, comma 1, della legge n. 53/1990;
  • se inviate per PEC, possono essere firmate digitalmentedai delegati (persona fisica): in questo caso non è necessaria l’autenticazione.

Modalità e termini di presentazione

Le designazioni devono essere presentate entro giovedì 19 marzo, attraverso una delle seguenti modalità:

1. Consegna designazione cartacea presso l’Ufficio di Segreteria comunale - Piazza I Maggio n. 20;

2. Posta elettronica certificata (PEC   protocollo@pec.comune.quargnento.al.it);

I documenti devono essere inviati in formato .PDF non editabile.

3. Consegna designazione cartacea ai Presidenti di seggio

  • sabato 21 marzo, durante le operazioni di autenticazione delle schede, oppure
  • domenica 22 marzo, prima dell’inizio delle operazioni di voto.

Voto domiciliare

Sono ammessi al voto domiciliare:

  • gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano;
  • gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio del trasporto pubblico che i comuni organizzano in occasione di consultazioni, per facilitare gli elettori disabili il raggiungimento del seggio elettorale.

L’elettore interessato deve far pervenire al Comune nelle cui liste elettorali è iscritto, fra martedì 10 febbraio e lunedì 2  marzo, un’espressa dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto.

La domanda di ammissione al voto domiciliare, deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora ed un recapito telefonico, e deve essere corredata di copia della tessera elettorale, copia del documento di riconoscimento e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico di medicina legale, designato dagli organi dell’A.S.L.

La certificazione medica deve riprodurre l’esatta formulazione normativa, attestante quindi, la sussistenza in capo all’elettore delle condizioni di infermità di cui all’art.1, comma 1, della L. 46/2009. Questa certificazione può inoltre attestare l’eventuale necessità del voto assistito.

Voto assistito per persone con disabilità: Disability Card tipo "A"

Con circolare n. 32 del 13 marzo 2026 il Ministero dell'interno è intervenuto per 

Come noto, gli elettori con disabilità tali da impedire l'esercizio materiale e autonomo del voto (non vedenti, con disabilità agli arti superiori, affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità) hanno diritto al voto assistito, ai sensi dell ' art. 55, secondo comma, del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e dell ' art. 41 , secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, potendo farsi accompagnare in cabina da un familiare o da altra persona di fiducia, purché sia un elettore di qualsiasi Comune della Repubblica. I predetti elettori possono richiedere ai Comuni di rispettiva iscrizione elettorale di provvedere alla annotazione permanente di tale diritto nella tessera elettorale, mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice (sigla "AVD"), nel rispetto delle norme di legge vigenti in materia di riservatezza personale.

Pertanto, secondo le istruzioni operative fornite ai seggi da questa Amministrazione, l' elettore deve essere ammesso al voto con l'aiuto di un accompagnatore di fiducia nei  seguenti casi: 
a) quando si presenti al seggio con la tessera elettorale nella quale sia apposto il citato  simbolo o codice; 
b) quando l'impedimento fisico sia evidente; 
c) quando sia in possesso del libretto nominativo di pensione di invalidità civile, riportante la foto del titolare, con codici attestanti la cecità assoluta; 
d) quando esibisca l'apposito certificato medico, rilasciato dall'azienda sanitaria locale. 

Nelle medesime istruzioni si precisa altresì che: 
• vi è obbligo di annotazione in verbale del nominativo dell'elettore e dell'accompagnatore e del motivo specifico (specie nei casi di "impedimento evidente" o di certificazione medica); 
• nessun accompagnatore può assistere più di un elettore; 
• il certificato medico, eventualmente esibito, deve essere allegato al verbale. 

La EU Disability Card - Carta Europea della Disabilità - è uno strumento pubblico volto a semplificare l'accesso a diritti e servizi; è il documento che permette alle persone con disabilità di accedere a beni e servizi, pubblici o privati, gratuitamente o a tariffe  agevolate e rientra all'interno del progetto europeo "EU Disability Carcf' che ha come obiettivo il mutuo riconoscimento della condizione di disabilità fra i Paesi aderenti. È un documento, quindi, che dimostra la disabilità di una persona senza la necessità di esibire altra certificazione e nel pieno rispetto delle norme sulla privacy. 

il presidente di seggio potrà considerare quale documentazione idonea a supporto della richiesta di voto assistito la Carta Europea delJa Disabilità quando rechi l'indicazione di necessità di accompagnatore (lettera A).

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026, 10:52

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